Gli integratori di acidi grassi omega 3 dall’olio di pesce possono prevenire gli attacchi di cuore

Due studi clinici condotti dai ricercatori di Harvard, hanno dimostrato che il consumo regolare di olio di pesce da integratori, può ridurre in modo significativo il rischio d’infarto. Secondo i ricercatori, gli acidi grassi Omega 3 contenuti negli olii di pesce apportano benefici per la salute nelle persone con il cuore sano, con malattie cardiache e a rischio d’infarto o ictus.

integratori omega 3

Lo studio clinico chiamato Vitamina D e Omega-3 Trial (VITAL) ha dimostrato che le persone che hanno assunto integratori di olio di pesce avevano meno probabilità di attacchi di cuore, soprattutto se erano nere o non assumevano pesce regolarmente. L’altro studio chiamato ‘Riduzione degli eventi cardiovascolari tramite trial d’intervento con Icosapent etilico (REDUCE-IT)’,  ha dimostrato che l’assunzione di una forma purificata di acido grasso omega 3, tramite un’integratore, ha ridotto il rischio di morte per malattie cardiache, infarto o ictus, in particolare nelle persone che avevano diversi fattori di rischio cardiaco come l’arteriosclerosi o le arterie indurite. ”Gli acidi grassi Omega 3 si trovano abbondantemente nelle sardine, tonno, salmone e nel  pesce di mare, apportano benefici alla salute del cuore, come dimostrato da diversi studi”, afferma il dottore JoAnn Manson, capo della Medicina preventiva a Brigham e Women’s Hospital di Boston e principale ricercatore del trial clinico VITAL,  “Non stiamo raccomandando a tutte le persone del mondo d’iniziare ad assumere integratori d’olio di pesce, ma è molto importante assumere acidi grassi omega 3 dal pesce della dieta di ogni giorno. Se le persone non consumano il pesce, assumere integratori a base di olio di pesce potrebbe portare dei benefici, ma occorre una consultazione medica”. 

Entrambi i risultati degli studi sono stati presentati il 10 novembre 2018 al Scientific Sessions 2018 della American Heart Association a Chicago e pubblicati sull’ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine.

The VITAL Trial

Uno studio che ha coinvolto circa 26000 uomini e donne americani di età pari o superiore a 50 anni senza storia di malattie cardiache, suddivisi in tre gruppi in modo casuale in modo da assumere  rispettivamente 1 grammo di olio di pesce o 2.000 unità internazionali di vitamina D o una pillola placebo al giorno. I risultati hanno mostrato che le persone che avevano assunto i supplementi di olio di pesce avevano un rischio ridotto del 28% di attacchi cardiaci durante il follow-up di cinque anni, ma il rischio di ictus o cancro era rimasto inalterato. Secondo i ricercatori,  integrare supplementi di acidi grassi Omega 3 nella dieta dei partecipanti che consumavano meno quantità di pesce nella dieta ha ridotto del 19% il rischio delle principali malattie cardiache o eventi cardiovascolari, diminuito del 40% degli attacchi cardiaci e apportato molti benefici ai partecipanti afroamericani, con una riduzione del rischio d’infarto del 77%. Il dottore Mason ha spiegato, ” il rischio di malattie cardiache è maggiore tra gli afroamericani che per i caucasici e le altre razze”. Ulteriori supplementi di vitamina D non riducevano il rischio di malattie cardiache, ma diminuivano il rischio di decessi per cancro del 25%.

La prova di REDUCE-IT

In questo studio è stata testata la forma pura e stabile dell’acido grasso omega-3 EPA. Un integratore chiamato icosapent etile (prodotto e venduto come Vascepa Amarin Corp),  prescritto in genere alle persone con alti valori di trigliceridi. Il team di ricerca ha coinvolto oltre 8000 partecipanti in terapia con i farmaci statine per il controllo del colesterolo, molti dei quali avevano già avuto un’infarto o un’ictus nel loro passato. L’aterosclerosi nei partecipanti causava nel 70% dei casi le arterie indurite e molte persone erano diabetiche o avevano altri fattori di rischio cardiovascolare. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, nel primo è stato aggiunto al regime dietetico un supplemento di omega 3 e nel secondo un placebo. I risultati hanno indicato che i pazienti che avevano integrato il supplemento di icosapent etile mostravano una riduzione del 20% del rischio di eventi cardiaci e del 31% di attacco cardiaco, inoltre il rischio d’ictus era diminuito del 28% rispetto a quelli trattati con placebo. Il dottore Deepak Bhatt, direttore esecutivo dei programmi cardiovascolari interventistici a Brigham and Women’s Hospital, ha dichiarato in un comunicato: “Lo studio REDUCE-IT stabilisce un nuovo standard di cura per i pazienti con trigliceridi elevati e a rischio cardiovascolare, nonostante la terapia con statine e potrebbe essere importante nella prevenzione cardiovascolare”, mentre il dottore Mason ha sottolineato l’importanza dell’assunzione d’integratori solo ed esclusivamente dopo un controllo medico.

Fonte : 13 novembre 2018 Fish oil or omega 3 fatty acid supplements can prevent heart attacks finds study

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