Molecole ‘pericolose’ prodotte durante lo stress, possono aumentare il rischio cardiovascolare

I ricercatori hanno scoperto che la produzione e il rilascio di molecole pericolose, durante i periodi di stress mentale, aumentano precocemente nei giovani il rischio di malattie cardiovascolari.

”Lo stress mentale è dannoso per il sistema cardiovascolare”, afferma il dottore  Yanbin Dong, genetista e cardiologo presso il Georgia Prevention Institute del Medical College of Georgia dell’Università di Augusta, ”dai modelli molecolari si pensava che la risposta allo stress era un regolare riversamento del contenuto cellulare o DAMP.”

”Il compito delle cellule è quello di fare qualcosa quando c’è una condizione di pericolo”, afferma Dong , ” come l’attivazione dell’infiammazione che può sia aiutare a eliminare un’invasione microbica che favorire la guarigione. I DAMP aiutano a curare una ferita da coltello per esempio, ma a un certo punto, l’organismo ha dei meccanismi di eliminazione dei prodotti dell’infiammazione. Aumenta la certezza che alti livelli di DAMP per un tempo prolungato, possano sopraffare i sistemi naturali con formazione d’infiammazione cronica e gravi problemi di salute tra cui le malattie cardiovascolari.”

La dottoressa Clinton Webb, presidente della Cardiovascular Disease del Dipartimento di Fisiologia MCG, conduce una ricerca sull’ipertensione che provoca un tasso elevato di morte cellulare con fuoriuscita di DAMP, il quale diventa il ‘combustibile’ dell’infiammazione e dell’ ipertensione arteriosa. “Sappiamo che lo stress mentale ha un impatto fisiologico come l’aumento transitorio della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, ma anche i DAMP potrebbero essere coinvolti nel processo di stress mentale?” Questa è la domanda “, afferma Dong.

L’ipotesi principale dello studio sostiene che lo stress mentale significativo come la situazione ipertensiva crei un circolo vizioso stressando le cellule e aumentando il DAMP, l’infiammazione e la pressione sanguigna, se questo fosse vero i DAMP potrebbero essere un buon obiettivo per ridurre l’impatto dello stress mentale sul benessere fisico”, dice Dong. La pressione sanguigna alta generalmente si verifica dall’infanzia e si protrae fino all’età adulta, inoltre lo stress precoce nella vita per problemi socio-economici, problemi familiari, infanzia difficile con abusi sessuali e abbandono, sono associati all’ipertensione in età adulta, poichè potenzialmente accelerano il processo.

Uno studio del 2015, pubblicato sulla rivista Circulation, condotta da Shaoyong Su, epidemiologo genetico presso il Georgia Prevention Institute, ha dimostrato che i bambini in sperimentazione con i farmaci anti ipertensivi ACE- inibitori avevano una pressione sanguigna alta, anche da giovani adulti.

Uno studio precedente, condotto su 400 partecipanti ha esaminato le situazioni infantili negative e circa il 30% ha rilevato una condizione di stress moderato o grave, attualmente i giovani adulti, dello studio iniziale partecipano ad un’altra ricerca della Georgia Stress and Heart, che analizza i fattori di rischio per le malattie cardiache sui bambini stressati durante la fase di crescita, raccogliendo i dati nel periodo compreso tra 17-27 anni.

I ricercatori cercano una relazione tra le situazioni di stress e i livelli DAMP nel sangue, in uno studio pilota composto da 14 partecipanti, ”i risultati hanno mostrato che i fattori stressanti psicologici molto gravi, hanno aumentato i livelli di DAMP in alcuni ragazzi rispetto ad altri, anche se gli aumenti della pressione arteriosa non erano significativi”, afferma Dong. Inoltre, è importante conoscere la presenza di 3 livelli di DAMP che possono causare infiammazione cioè individuare HMGB1, il DAMP più studiato, il DNA mitocondriale e le heat shock protein 60 o HSP60. Alti livelli di HMBG1 circolante sono fattore di rischio cardiovascolare associato a infiammazione, danni agli organi e a un’aumentato rischio di morte nei pazienti con sepsi e danno acuto polmonare, ma il loro ruolo nell’ipertensione rimane poco chiaro.

I mitocondri producono energia per le cellule e hanno un DNA distintivo, quindi, quando vengono danneggiati a causa dello stress provocano una risposta infiammatoria. Lo stress precoce aumenta lo stress ossidativo e il danno mitocondriale, ma non sono stati condotti degli studi per determinare se i livelli di DNA mitocondriale rimangono elevati.

HSP60 è una proteina associata alla protezione delle cellule dallo stress e diverse malattie, incluso il cancro, aiuta la replicazione del DNA mitocondriale e viene associata all’ infiammazione, basso status socioeconomico, isolamento sociale e stress psicologico. Alti livelli sono stati trovati in pazienti con ipertensione borderline. ”Tuttavia, l’impatto a lungo termine sulla pressione sanguigna è sconosciuta e questa ricerca è il primo studio a esaminare il legame tra un alto livello di  HSP60 e lo stress precoce nella vita”, dice Dong.

Il team di ricercatori ha osservato retrospettivamente cosa succede ai livelli ematici di  DAMP nel tempo e i controlli di routine di monitoraggio 24 ore su 24, indicano la pressione sanguigna alta che reagisce a un fattore di stress in tempo reale, rigidità arteriosa, ispessimento della parete della carotide e del sistema pulsante del cuore , infatti quando il ventricolo è più grande, il cuore deve compiere uno sforzo per pompare il sangue contro una maggiore resistenza nei vasi sanguigni, tutti fattori che aumentano il rischio cardiovascolare.

Altri aspetti importanti da conoscere sono: se il livello di DAMP coinvolto nella pressione arteriosa  dipendente dalla razza, tempo e evento, inoltre se lo stress psicologico in atto o precedente può mantenere i livelli alti di DAMP. Nei topi, mantenere i livelli di DAMP costanti, riduce gli aumenti di pressione sanguigna dovuti allo stress psicologico, dai risultati si cercherà di attuare strategie di prevenzione e trattamenti sui giovani, ” poichè i livelli ematici più elevati di DAMP nell’infanzia possono fungere da biomarker per il rischio cardiovascolare in età adulta”, afferma Dong.

”Lo stress da giovani può aumentare l’infiammazione, un fattore che contribuisce a molte malattie dalla pressione alta, malattie cardiovascolari e cancro nell’età adulta”. La pressione giovanile sta aumentando in Usa come dimostrato da uno studio dal 1988-2000, in cui è stato indicato un’aumento della pressione sistolica, che agisce sulle pareti dell’arteria quando il cuore pulsa, con aumenti di 1,4 punti e della pressione diastolica cioè tra i battiti che sono aumentati di 3,3 punti, secondo il rapporto del 2004 sul Journal of American Medical Association. Livelli elevati di entrambi diagnosticano ipertensione e aumento del rischio cardiovascolare, secondo l’American Heart Association.

Fonte: ‘Danger’ molecules may increase cardiovascular risk from early life stress

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