Nutraceuticabioch.: Un nuovo studio mostra l’importanza dei cereali integrali nella prevenzione del diabete 2

Non importa se segale, avena o grano. Finché è integrale, i cereali possono prevenire il diabete di tipo 2, indica il risultato dello studio della Chalmers University of Technology, in Svezia e della Danish Research Society Center, una conferma degli studi precedenti sulla relazione tra cereali integrali e diabete 2.

Da molti anni si conoscono gli effetti positivi del consumo dei cereali integrali sull’insorgenza del diabete in età adulta, ma l’efficacia delle singole tipologie non è mai stato studiato, inoltre non si conosce la quantità di cereale integrale che serve a ridurre il rischio di sviluppare diabete.

Il chicco di cereali è costituito da tre componenti principali quali : endosperma, germe e crusca, nel regime dietetico, a basso contenuto di carboidrati, i prodotti integrali hanno un’effetto positivo, principalmente i cereali a base di crusca e germe.

Alcuni esempi del contenuto integrale di alimenti comuni:

1 fetta di pane di segale da 50 g: 16 g integrali;
1 porzione da 35 g di farina d’avena: 35 g integrali;
1 fetta di pane croccante da 12 g: 12 g integrali.

I cereali come la farina d’avena e di segale, il wheatberries, il bulgur e il couscous contengono esclusivamente la parte integrale del chicco, nel pane e nella pasta, il contenuto integrale può variare. I cereali comuni includono grano, segale, avena, mais, riso, miglio e sorgo.

”La maggior parte delle ricerche sono state condotte negli Stati Uniti, dove le persone mangiano principalmente cereali integrali”, afferma Rikard Landberg, professore di Food and Health alla Chalmers University of Technology e ricercatore dello studio. ”Con questa nuova ricerca il team di scienziati ha esaminato le differenze fra i diversi tipi di cereali nella quantità di fibra e sostanze bioattive che hanno dimostrato influenzare i fattori di rischio del diabete 2”.

L’importante è la quantità di cereali integrali che si assume quotidianamente e la ricerca indica anche la quantità da assumere ogni giorno. 

Lo studio è stata condotto in Danimarca dove non tutte le persone consumano cereali integrali, dai risultati non esiste differenza fra i vari tipi di prodotti integrali sui partecipanti, per esempio ryread, farina d’avena e muesli, sembrano offrire la stessa protezione contro il diabete di tipo 2.

Uno studio prospettico di coorte sulla dieta, cancro e salute che ha coinvolto più di 55.000 partecipanti con età tra 50 e 65 anni, iniziato nei primi anni ’90 e durato 15 anni, analizzando mediante questionari le abitudini alimentari. I risultati hanno mostrato che i cereali più comuni nella dieta abituale erano grano, segale, avena e i prodotti più consumati in grammi al giorno erano il pane di segale, altri pane integrali, porridge di farina d’avena e muesli. Lo studio di coorte è stato relazionato con i dati delle persone malate di diabete del registro nazionale danese, per evidenziare i partecipanti che hanno sviluppato la malattia durante il periodo di 15 anni che in totale erano oltre 7000.

I partecipanti sono stati divisi in 4 gruppi in base all’entità di cereali integrali consumati normalmente, la quantità più elevata è stata 50 grammi pari per esempio ad una porzione di porridge con farina d’avena e ad una fetta di pane di segale.

”Il maggiore rischio nei partecipanti di sviluppare diabete 2 è stato nelle persone che consumavano porzioni meno abbondanti di cereali integrali”, afferma Rikard Landberg, ” dividendo i partecipanti in 4 gruppi i risultati tra nei vari paesi è diversa, il gruppo che mangia la quantità maggiore in Usa è simile a quella che consuma di meno in Danimarca. In Europa le porzioni maggiori di cereali integrali sono consumate in Scandinavia, mentre in Italia e Spagna sono più frequenti le porzioni a minore contenuto.”

Se si confronta il ruolo dei cereali integrali con il rischio di sviluppare diabete 2, rispetto ad altri alimenti studiati in precedenza, i prodotti da cereali integrali sono i più efficaci per ridurre il rischio, oltre al consumo limitato di carne rossa e del numero di caffè”.

Rikard Landberg sostiene che cereali e carboidrati non dovrebbero generalmente essere eliminati nella dieta.

Il consiglio dietetico danese consiste nel mangiare circa 70 g di cereali integrali al giorno per le donne e 90 g al giorno per gli uomini.” I nostri risultati sono in linea con i consigli dietetici che limitano il consumo di alimenti da farina bianca raffinata rispetto a quelli di cereali integrali”, afferma Rikard Landberg, ” la farina integrale apporta molti benefici per la salute, oltre alla prevenzione del diabete 2 rispetto alla farina bianca raffinata”.

Fonte:

New study shows importance of whole grains for prevention of type 2 diabetes

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...