Nutraceuticabioch.: Bere e fumare durante l’allattamento può influire sulla futura cognizione dei bambini

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Secondo un nuovo studio pubblicato questa settimana dalla rivista Pediatrics, i bambini esposti all’alcol dal latte materno hanno più probabilità di avere minori capacità cognitive, il primo studio fra l’alcol contenuto nel latte materno e la cognizione dei bambini, condotto dalla Macquarie University in Australia.

Il team di scienziati ha esaminato 5107 bambini australiani reclutati nel 2004 che sono stati valutati ogni due anni fino all’età di 11 anni, l’uso di questionari OSM ha permesso di accertare sulle madri il consumo di alcol e fumo in gravidanza o allattamento e ogni visita sul bambino ha controllato il ragionamento non verbale, la padronanza dei vocaboli e le abilità cognitive.

I risultati mostrano che i bambini con madri che in gravidanza o in allattamento consumavano alcol avevano un punteggio di ragionamento non verbale più basso in associazione con altri fattori come il sesso del bambino, l’età della madre, il peso alla nascita e la durata dell’allattamento al seno.

I bambini con età di 10-11 anni avevano una compensazione da stimoli ambientali che garantivano lo sviluppo cognitivo e un livello d’istruzione elevato anche se erano stati esposti nella lattazione e in gravidanza all’alcol, i risultati degli effetti dell’alcol presente nel latte materno sul bambino erano significativi solo se la madre beveva molto.

Lo studio ha anche analizzato il fumo della madre in gravidanza e in allattamento sulle funzioni cognitive senza nessun effetto, un confronto fra donne che consumavano in media 1,06 sigarette al giorno con quelle che ne fumavano in media 2,84 al giorno, ha permesso di affermare che anche se il fumo di sigaretta non influenza le funzioni cognitive può causare danni ad altri organi per la presenza di tossine che dalla madre sono trasferite al bambino.

Dai risultati emerge che il 91,7% dei bambini dello studio è stato allattato al seno, i dati sono però diversi dagli Stati Uniti in quanto in America il rapporto delle donne che beve in gravidanza è 1:10 mentre in Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito si aggira al 40-80%.

L’alcol può causare danni secondo gli esperti del Center for Disease Control and Prevention CDC che sconsigliano il consumo in gravidanza, anche se una sola bevanda al giorno non è dannosa per il bambino se si lascia passare 2-3 ore prima di allattare, il picco alcolico nel latte materno si raggiunge a 30-60 minuti e rimane nel latte per 2-3 ore, eliminare il latte della prima poppata non serve secondo la CDC, perché l’etanolo rimane per ore.

Il dottore Lauren M. Jansson, professore associato della Hopkins University School of Medicine afferma che, ” le raccomandazioni sul consumo di alcol limitato durante i primi mesi di vita da parte della madre, potrebbero essere riviste in dettaglio perchè il consumo di alcol come quello di marijuana può favorire la vulnerabilità neurobiologica e lo sviluppo del bambino esposto alla sostanza.

Fonte:

Drinking or smoking while breastfeeding and affects later cognition in children

Bere e fumare durante l’allattamento influenza lo sviluppo cognitivo dei bambini

Anche se l’esposizione prenatale ad alcol e nicotina sono associati a una ridotta cognizione nei bambini, non sono state ancora studiate le associazione tra il consumo di alcol durante l’allattamento e la cognizione. Con il nuovo studio si è voluto esaminare se il bere o il fumare durante l’allattamento al seno alteri la cognizione del bambino.

I dati sono stati raccolti da Growing up in Australia con uno studio longitudinale che ha interessato 5107 neonati australiani all’inizio del 2004, valutati ogni 2 anni con analisi di regressione lineare multivariata, analizzando la relazione fra abitudini al fumo o all’alcol della madre durante l’allattamento in più passaggi.

I risultati hanno mostrato un’aumento del rischio con il consumo di alcol nella fase 1 associato ad una riduzione del Matrix Reasoning all’età di 6-7 anni, in bambini allattati al seno, una relazione non presente nei bambini allattati artificialmente, inoltre fumare durante l’allattamento non è stato associato a nessuna variabile di esito.

Esporre i neonati all’alcol attraverso il latte materno può causare una riduzione dose-dipendente delle capacità cognitive, osservata all’età di 6-7 anni, ma non sostenuta nell’età di 10-11 anni. I ricercatori affermano che anche se la relazione è minima può essere clinicamente significativa quando le madri consumano alcol regolarmente, in futuro sono previste altre analisi tra il rapporto alcol o fumo durante l’allattamento e i risultati scolastici, sviluppo fisico e comportamentale dei bambini.

Sull’argomento è noto che il consumo di alcol in allattamento da punteggi dello sviluppo infantile molto contrastanti, nessuno studio precedente ha analizzato l’impatto del bere e del fumo materno sugli esiti cognitivi del bambino.

Questa ricerca è il primo studio per esaminare gli esiti cognitivi in relazione all’alcol durante l’allattamento e l’esposizione alla nicotina, il consumo di alcol in lattazione è stato associato a una ridotta capacità di ragionamento nei bambini di 6-7 anni.

Sebbene il consumo di alcol sia teratogeno i rischi cognitivi, quando si allatta al seno non si conoscono, anche il fumare sigarette in gravidanza è associato alla riduzione della capacità cognitiva infantile ma non sono stati studiati gli effetti cognitivi quando si fuma in lattazione, siccome l’alcol e la nicotina sono presenti nel latte materno, bisogna capire se influiscono sulle loro capacità cognitive.

L’OSM raccomanda di evitare alcol e droghe durante l’allattamento, circa il 12 – 83% delle donne in allattamento afferma di bere alcol e il 7-16% fuma durante questo periodo.

Il consumo di alcol viene sottostimato in alcune persone, molti fattori come l’età materna, l’istruzione e lo svezzamento tardivo dal latte materno aumentano il consumo di alcol, invece la giovane età della madre e il basso reddito aumentano il consumo di tabacco.

Molte donne in allattamento bevono alcol perché non lo ritengono nocivo, invece l’alcol passa rapidamente nel latte materno alla concentrazioni simili a quelli del sangue e riduce la produzione, le donne alcoliste sostituiscono i pasti con l’alcol, un comportamento negativo che fornisce un’alimentazione instabile ai figli, scartare il latte contaminato con l’alcol non lo riduce sufficientemente poiché la quantità è correlata alla concentrazione sanguigna.

La nicotina passa rapidamente nel latte materno a concentrazioni maggiori di quelle sieriche della madre cambiando il gusto e la quantità prodotta, il fumo è dannoso per il neonato ma questo non impedisce alle madri dipendenti di smettere.

Gli studi odierni affermano che l’alcol in lattazione ha degli effetti negativi sulla cognizione del bambino riducendo i neuroni dell’ippocampo cerebellare e aumentando l’apoptosi e la necrosi delle cellule della corteccia.

Studi meno recenti hanno osservato che l’alcol durante l’allattamento ha sviluppato una situazione di pseudo-Cushing con sintomi che sono diminuiti dopo l’interruzione del consumo di alcol e una situazione con bassi punteggi pseudo motori in un bambino di 1 anno. Lo studio della nicotina sui topi ha rilevato ipotiroidismo reversibile nella prole, associato ad un deficit cognitivo anche se altri studi non hanno evidenziato tale deficit.

Uno studio su madri esposte alla nicotina in gravidanza e allattamento mostrava ritardo dello sviluppo del recettore muscardinico per una diminuita trasmissione di  acetilCOA, un neurotrasmettitore associato al declino cognitivo, inoltre meno peso alla nascita, svezzamento precoce, meno iodio nel latte materno con possibili effetti sulla cognizione.

In questo studio si è ipotizzato che l’uso di alcol o nicotina dia un punteggio cognitivo minore in dose dipendente o indipendente all’uso di bevande alcoliche in gravidanza.

In conclusione il consumo di alcol elevato in allattamento è stato associato a una riduzione dose dipendente della capacità di ragionamento nei bambini di 6-7 anni, non osservato in quelli allattati artificialmente suggerendo una relazione diretta fra latte materno e cognizione.

Se i punteggi RM di apprendimento sono più bassi nei bambini di 10-11 anni, l’alcol può essere il responsabile del disturbo dello sviluppo, ma secondo i ricercatori occorrono ulteriori analisi per valutare la relazione tra l’alcol presente nel latte materno sullo sviluppo fisico, sul comportamento e sui risultati scolastici.

Fonte:

Drinking or Smoking While Breastfeeding and Later Cognition in Children

Letture consigliate:

Bere alcolici durante l’allattamento riduce le capacità cognitive nei bambini

 

 

 

 

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