Nutraceuticabioch.: Il rimedio naturale per la pressione arteriosa è la vitamina D

Molti studi hanno già dimostrato la relazione fra la vitamina D e l’ipertensione ma oggi nuove evidenze la indicano come causa effettiva della malattia.

Se si cerca un rimedio per l’ipertensione bisogna prima di tutto controllare i livelli di vitamina D, si può avere una carenza e l’utilizzo di integratori può aiutare ad abbassare la pressione.

Prima del 2013 molti studi osservazionali avevano dimostrato la relazione fra la vitamina D e l’ipertensione ma non che la carenza potesse causare la malattia, uno studio genetico su larga scala di circa 155.000 individui noto come CarDian stabilì gli effetti di una bassa quantità di vitamina D sulle malattie cardiovascolari usando dei marcatori genetici.

Molte delle persone dello studio che avevano livelli più alti di vitamina D mostravano una pressione più bassa e un rischio minore secondo i dati D-CarDia che provenivano da numerosi centri dell’Europa e del Nord America e ogni aumento del 10% del livello della vitamina D causava una diminuzione dell’8% del rischio di sviluppare l’ipertensione.

Secondo i ricercatori dopo l’analisi delle varianti genetiche chiamate polimorfismi a singolo nucleotide SNP  e utilizzati come marcatori proxy per riflettere lo stato di vitamina D, tra i bassi livelli di vitamina D e la pressione sanguigna o l’ipertensione è presente un legame visto che la carenza vitaminica innesca i processi ipertensivi.

Siccome in tutto il mondo ci sono molte persone con carenza di vitamina D i risultati dello studio hanno notevole impatto per la salute pubblica secondo il dottore Vimal Karani S dell’Università di Londra, per cui la ricerca intrapresa è di notevole importanza per prevenire alcune malattie cardiovascolari attraverso l’integrazione di supplementi dietetici di vitamina D o di alimenti fortificati.

Le ricerche condotte per indicare la vitamina D come rimedio naturale per l’ipertensione sono positivi, ma ci sono pochi dati che indicano che si possa trattare l’ipertensione con integratori quando i livelli di vitamina D sono bassi, uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo condotto dal Brigham and Woman’s Hospital di Boston ha dimostrato che l’assunzione di supplementi di vitamina D per tre mesi ha significativamente ridotto la pressione.

Come rimedio antipertensivo naturale efficace, la vitamina D deve essere assunta ogni giorno in quantità di 4000 UI, come sottolineato dallo studio condotto su 250 persone e confrontato con placebo di 1000 e 2000 UI di vitamina D3 al giorno.

Questa ricerca ha evidenziato che l’aumento dei livelli della vitamina D riducevano la pressione sanguigna sistolica ma in modo diverso tanto che nelle persone che assumevano ogni giorno il placebo la pressione non diminuiva di molto durante il periodo dello studio, concludendo che maggiore era la dose di supplemento assunto maggiore era la pressione ridotta.

Nelle persone che assumevano il placebo di vitamina D3  pari a 1000 UI al giorno la pressione sistolica diminuiva di 0,7 mmHg, in quelle del placebo da 2000 UI  la diminuzione era 3,4 mmHg e nelle persone che assumevano la quantità d’analisi di  4000 UI scendeva di 4,0 mmHg in conclusione si è osservato che complessivamente la pressione sanguigna sistolica era minore in media di -1,4 mmHg per ogni 1000 UI di vitamina D3 assunta ogni giorno.

Ma come sapere se si ha una carenza di vitamina D?

La vitamina D è importante per le cellule, tessuti , sistema immunitario, densità ossea, salute del cuore e per l’umore, in caso di sospetta carenza si esegue il test del 25idrossi calciferolo che misura il livello di vitamina D nel sangue, un valore adeguato per le persone sane è compreso fra 20-50 ng/ml anche se alcune ricerche ritengono che livelli più alti sono ottimali e che le persone con ipertensione dovrebbero avere un minimo di 32 ng/ml .

Se i valori sono minori di 32 ng/ml bisogna supplementare con una quantità di 5000 UI di vitamina D3 al giorno per un periodo di 3 mesi, poi ricontrollare i valori e decidere una quantità minore di  mantenimento pari a 1000 – 2000 UI al giorno, anche se non c’è carenza spesso si deve integrare una quantità di 800 a 2000 UI al giorno per mantenere i livelli ottimali.

Natural Remedy for High Blood Pressure: Vitamin D

Nessuna evidenza che la vitamina D protegga dall’ipertensione in gravidanza.

I risultati degli studi sono insufficienti per indicare un’assunzione di supplementi di vitamina D in gravidanza.

Non ci sono prove evidenti che la vitamina D protegga dall’ipertensione indotta dalla gravidanza o dalla pre – eclampsia, l’OSM afferma che gli studi che raccomandano l’assunzione di supplementi di vitamina D in gravidanza per ridurre gli esiti avversi sono insufficienti ma in molti paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti  durante la gravidanza i medici consigliano spesso di assumere la quantità giornaliera raccomandata.

In gravidanza è normale avere bassi livelli di vitamina D e questo può diminuire l’attività dell’ormone che regola la pressione e aumentare il rischio d’ipertensione e pre-eclampia, infatti studi recenti affermano che le donne gravide con bassi livelli hanno maggiore rischio di gestosi e l’integrazione può dare beneficio, ma non è chiaro se la carenza sia la causa della malattia.

I ricercatori dell’ Università di Bristol hanno analizzato se la vitamina D ha un’effetto sull’ipertensione indotta dalla gravidanza e sulla gestosi usando la randomizzazione mendeliana su varianti genetiche associate alla produzione e al metabolismo della vitamina D per vedere se influenzano anche queste malattie.

L’indagine è stata condotta sui dati di 7389 donne di cui 751 con ipertensione gestazionale e 135 con pre- eclampsia che facevano parte di due grandi studi europei ( Children of the 90s, e Generation R Study) e altri dati provenienti da due ricerche simili   con 3388 casi di gestosi e 6059 controlli, analizzando le informazioni genetiche come proxy del fattore d’interesse in modo da evitare i problemi che si hanno con l’analisi tradizionale.

Non è stata osservata un’associazione di relazione casuale diretta tra i livelli di vitamina D e il rischio sia di pressione alta che di gestosi in gravidanza ma occorrono altri studi con più varianti genetiche in modo da aumentare il potere predittivo dei livelli di vitamina D in combinazione con degli studi clinici adeguati.

No evidence that vitamin D protects against high blood pressure in pregnancy

 

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