Nutraceuticabioch.: Fonti alimentari naturali di vitamina D.

Alcuni alimenti contengono alte quantità di vitamina D come  il pesce, i funghi, il tuorlo d’uovo e le interiora della carne.

Il pesce contiene elevate quantità di vitamina D con diverso contenuto  in base alla tipologia e con variabilità tra il pescato in mare e l’allevamento, il tipo di alimentazione, la ricetta di preparazione e altri fattori, il salmone non allevato ha il contenuto più alto pari a 1500 UI per porzione di 100 grammi mentre il salmone allevato ha un contenuto del 25% minore:

  • trote allevate, pesce azzurro e  pesce spada il 50% in meno;
  • merluzzo, sogliola, calamaro e vongole il 10% in meno.

I funghi sono una buona fonte di vitamina D anche se hanno un basso contenuto di calorie, carboidrati e grassi e forniscono importanti quantità di selenio, potassio, riboflavina, niacina, proteine e fibre, la formazione della vitamina D avviene per esposizione al sole o alla luce artificiale, quest’ultima molto utilizzata dalle industrie che permette di ottenere funghi confezionati con una quantità apprezzabili di vitamina D.

Gli altri alimenti che contengono vitamina D sono il tuorlo d’uovo, le frattaglie e i latticini ad alto contenuto di grassi.

Le carni di manzo, maiale, pollo e agnello contengono vitamina D ma in concentrazioni non elevate, il latte e i prodotti caseari ne contengono una quantità bassa se non sono fortificati, i valori più elevati sono contenuti nel burro e nel formaggio per via dell’alto contenuto di grassi.

Negli USA e in Canada i prodotti che vengono fortificati con la vitamina D sono il latte, il pane, il succo d’arancia, i cereali, lo yogurt e i formaggi con un contenuto generalmente di 100 UI per porzione.

Studi recenti affermano che la cottura riduce in modo significativo la quantità di vitamina D nell’alimento mentre l’insaporire o congelare il pesce non altera le concentrazioni e uno studio dimostra che la frittura del salmone può ridurre la quantità di circa il 50%.

contenuto di vitamina D Inran
Alimenti con vitamina D (INRAN)

Il salmone, le sardine e lo sgombro in scatola sono un modo economico per arricchire la dieta di vitamina D e di acidi grassi omega 3 come EPA e DHA.

I livelli della vitamina D vengono mantenuti con la frittura e nelle zuppe di funghi ma la cottura ne riduce in modo considerevole le quantità.

Il contenuto negli alimenti è molto variabile per cui non si conoscono le reali quantità negli alimenti, la banca dati USDA fornisce alcune indicazioni per esempio:

  • nell’olio di fegato di merluzzo il contenuto varia da 400-1000 UI/ 100 grammi;
  • nel salmone fresco non allevato 600-1.000 UI (allevato 100-250 UI e in scatola 192-300 UI);
  • sgombro fresco 363-638 UI (in scatola 250 UI);
  • tonno in scatola 236 UI, funghi freschi 100- 786 UI diverso in funzione della tipologia (essiccati al sole 1.600 UI, grigliati 634 UI);
  • tuorlo d’uovo 20-40 UI per tuorlo.

Natural Food Sources of Vitamin D

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