Nutraceuticabioch.: È la carenza di vitamina D che causa la depressione?

L’affaticamento, i dolori articolari nella schiena e nelle ginocchia, la bassa densità ossea e l’aumento di peso sono i sintomi principali di carenza di vitamina D ma ci sono altre condizioni che potrebbero dipendere dai bassi livelli di questa vitamina come le malattie cardiache, la depressione, l’ansia e il cancro.

Altri segni di carenza di vitamina D sono i crampi muscolari, l’alterazione della glicemia, la ridotta risposta immunitaria, i bassi livelli di calcio nel sangue, i cambiamenti d’umore, l’irritabilità, la minore resistenza, l’alterazione della cicatrizzazione delle ferite e gli spasmi muscolari di mani e piedi.

I test di carenza della vitamina determinano uno o più disturbi che risultano essere accentuati rispetto alla normale vita quotidiana.

Esiste un legame fra la depressione e la carenza di vitamina D sia nei bambini che negli adulti, la ricerca a dimostrato che la implementazione di vitamina D3, la forma che si ottiene anche dalla sintesi endogena grazie alla luce solare, apporta benedici alla depressione.

Le persone con i sintomi di carenza della vitamina D sono 11 volte più predisposti alla depressione delle persone con livelli normali.

Nel cervello ci sono i recettori della vitamina D e la vitamina può influenzare le proteine che regolano l’umore, l’apprendimento, la memoria, il controllo motorio e si pensa anche il comportamento materno e sociale.

Le altre cause che portano alla depressione sono la scarsa funzionalità del surrene, lo squilibrio tra i neurotrasmettitori serotonina e dopamina, lo squilibrio degli ormoni sessuali estrogeni e testosterone, i fattori ambientali e le carenze nutrizionali di magnesio e di omega 3.

I sintomi di carenza sia negli uomini che nelle donne se non vengono trattati possono portare a gravi problemi di salute.

Le principali patologie associate sono l’osteoporosi o l’osteopenia, il rachitismo nei bambini, la minore attività del sistema immunitario con rischio di contrarre più facilmente raffreddore e influenza, l’asma, la tubercolosi, il diabete, la malattia paradontale, l’ipertensione, l’insufficienza cardiaca congestizia, un maggiore disturbo depressivo, la sclerosi multipla e il cancro.

Uno studio condotto dall’Università di Boston ha affermato che la carenza di vitamina D influisce sul DNA e aumentandone i livelli si può influenzare l’espressione di geni  che influenzano le funzioni biologiche coinvolte nella cancerogenesi, in alcune malattie autoimmuni e nelle malattie cardiovascolari.

Quali sono le cause più comuni di carenza di vitamina D?

La prima causa è la mancata esposizione al sole visto che questa vitamina viene prodotta come pro ormone nella pelle per esposizione solare e trasformata poi in vitamina attiva D3 nel fegato, il composto attivo che si forma è molto importante perchè nel cervello produce due neurotrasmettitori la dopamina e la serotonina che se carenti portano ad uno stato di depressione.

Il secondo motivo di carenza è la mancata assunzione della vitamina dal cibo, una risorsa importante dopo la sintesi solare, gli alimenti che ne sono ricchi sono il pesce (salmone, tonno, sgombro e merluzzo), le ostriche, i gamberetti, il fegato di manzo e le uova.

Tra le altre cause che portano alla carenza ci sono: l’invecchiamento in cui si verifica spesso la minore funzionalità renale che limita la conversione della vitamina D nella forma attiva di calcitriolo, i problemi digestivi che non danno adeguato assorbimento della vitamina degli alimenti, l’obesità con BMI > 30 con una quantità maggiore di adipociti che trattengono la vitamina e non la rilasciano nella circolazione sanguigna e infine le malattie epatiche e renali che possono alterare la conversione della vitamina D nella sua forma attiva.

In caso di sospetta carenza si deve eseguire l’esame biochimico di laboratorio sul sangue 25 -idrossicolecalciferolo che misura la quantità di vitamina D nel corpo in modo molto accurato, l’intervallo “normale” per la vitamina D per la maggior parte dei rapporti di laboratorio è compreso tra 30,0 e 74,0 nanogrammi per millilitro (ng / mL), ma praticamente tutti i medici raccomandano un livello minimo di almeno 50 ng / mL e i valori inferiori a 20 ng / mL sono considerati stati di grave carenza.

img_20180622_094359_7081121803750.jpg

I rimedi per la carenza di vitamina D sono:

  • l’esposizione solare di 10-30 minuti al giorno in modo da ottenere la sintesi di vitamina D3, se non è possibile si può considerare l’opzione di sedersi vicino ad una finestra che fornisce una luminosità 10.000 lux di luce a spettro completo per 30 minuti tutti i giorni, un’alternativa che risulta essere ottimale nei mesi invernali, per i lavoratori notturni, per le persone che vivono ad altitudini maggiori dove l’angolazione dei raggi solari non permette la produzione di vitamina D;
  • gli integratori per mantenere la concentrazione costante e sempre a valori superiori di 50 ng / mL, gli adulti possono assumere capsule con quantità compresa fra 1.000 UI e 5.000 UI al giorno e i bambini devono assumere integratori solo sotto controllo medico, dopo un paio di mesi di integrazione della vitamina D si esegue il test del 25 idrossi calciferolo per regolare di conseguenza l’assunzione.

10 Vitamin D Deficiency Symptoms You Can Identify Yourself

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...