Nutraceuticabioch.: La fibra alimentare e la malattia infiammatoria di Crohn

Gli alimenti contengono sia fibra solubile che insolubile ma in percentuali diverse.

La malattia infiammatoria intestinale è molto frequente e in costante aumento nei paesi sviluppati, il sito www.mici360.it della Janssen Italia on line dal 18 maggio 2018 indica che in Italia ci sono almeno 150.000 persone affette di cui circa il 30-40% con la malattia di Crohn, maggiormente in età giovanile 20-30 anni che negli over 65.

La natura della patogenesi è complessa coinvolge fattori genetici, ambientali e immunitari, il fumo è un fattore importante che aumenta del doppio il rischio di sviluppare la malattia.

L’infiammazione nella malattia di Crohn è presente principalmente nella parte finale dell’intestino tenue e inizio del colon, i sintomi variano da persona a persona ma i più frequenti sono la diarrea e il dolore addominale, il decorso infiammatorio è caratterizzato da periodi di attività e periodi di remissione in cui i sintomi sono minori o assenti e spesso si riduce l’assorbimento di nutrienti che provoca perdita di peso e carenza di vitamine e minerali.

Nella fase non acuta la fibra deve essere solubile

Legumi, crusca e fiocchi d’avena, carote, cavolfiore, kiwi, mele, prugne e albicocche sono alcuni esempi di alimenti ricchi di fibra solubile indicata per la prevenzione e cura del diabete, aterosclerosi e obesità per la capacità di ridurre la glicemia, il colesterolo e il senso di fame, nel colon viene fermentata favorendo la regolarità e l’equilibrio intestinale fra batteri patogeni e batteri probiotici benefici.

Durante la fase non acuta con la remissione dei sintomi gli alimenti che possono essere consigliati sono le verdure (carote, zucchine, melanzane e finocchi), il pesce magro cotto al vapore per limitare i grassi,il prosciutto magro, il pane tostato tipo crackers, fette biscottate o grissini inoltre viene suggerito di bere acqua per reintegrare i liquidi persi con la diarrea e di limitare latte, prodotti caseari, zucchero, sale, bevande alcoliche e spezie piccanti (peperoncino, curry e zenzero).

Nella fase acuta della malattia si deve evitare la fibra insolubile

Le fibre insolubili si trovano in maggiore percentuale nella crusca di frumento, pane integrale, legumi secchi, frutta fresca con la buccia, frutta secca, verdure (broccolo e melanzane) hanno la caratteristica di assorbire acqua provocando un senso di sazietà e accelerano il transito intestinale importante in caso di stipsi.

Nella fase acuta della malattia per la presenza dell’infiammazione il regime alimentare deve garantire l’assorbimento dei nutrienti, non portare all’insorgenza di diarrea e statorrea, eliminare il consumo di fibra alimentare per mantenere l’intestino a riposo e integrare vitamine come la B12, minerali e prebiotici.

 

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