Nutraceuticabioch.: La domanda di proteine stimola la diversità del mercato e l’innovazione del prodotto.

 

In tutta la popolazione, le persone aggiungono alla dieta quotidiana le proteine favorendo una categoria di prodotti sul mercato robusta e dinamica.

Le proteine sono diventate dei macronutrienti importanti per tutti i consumatori dagli atleti che cercano un vantaggio competitivo agli anziani che vogliono mantenere la massa muscolare e nei genitori che optano per gli snack e i frullati sostitutivi dei pasti.

Le tendenze dietetiche come la dieta paleo, chetogenica e Whole 30, esaltano i grassi e le proteine rispetto ai carboidrati e agli zuccheri costringendo molte persone a cercare nuove fonti per assumere le proteine dagli alimenti.

Comunque la necessità di una vita attiva e di invecchiare in modo sano, indirizzano il mercato delle proteine verso nuove direzioni che dipendono anche dalla necessità dei consumatori che provengono da un background diverso e con diversi obiettivi, stile di vita e diverso comportamento sanitario.

La necessità di aumentare il contenuto di proteine nella dieta ha portato le industrie a formulare integratori dietetici innovativi e prodotti funzionali per soddisfare la domanda crescente.

Il consumo di proteine continua a diversificarsi non solo per atleti e body builder ma anche per le persone attive che cercano prodotti ricchi di proteine che diano energia alla loro giornata .

I benefici per la salute che apportano le proteine sono l’aumento della massa muscolare, della forza, dell’energia,riduzione della fame e aiuto nella perdita di peso, inoltre sono importanti nel metabolismo.

I consumatori sono consapevoli che le proteine sono in grado di rallentare gli effetti della sarcopenia cioè la perdita della massa muscolare, delle forze e delle funzioni legate all’invecchiamento come i cambiamenti ormonali, per cui consumando la giusta quantità di proteine e rimanendo attivi, gli effetti della sarcopenia potrebbero essere rallentati e ridotti.

I consumatori sono informati e adottano uno stile di vita attivo per il benessere, questo serve a ottimizzare la salute e l’attività in ogni età, creando nuove opportunità per i produttori di bevande e di alimenti che intendono aiutare i consumatori a raggiungere i propri obiettivi .

Sono aumentati i consumi di integratori proteici negli USA e negli ultimi anni i consumatori di qualsiasi cultura o fascia di età cercano alimenti di qualità e minimamente lavorati, ricchi di sostanze nutritive, contenuto calorico ottimale, etichetta che indica l’assenza di componenti aggiuntivi come OGM,  glutine e allergeni.

I consumatori informati che cercano specifici benefici salutari da una fonte proteica come il bilancio energetico, la perdita di peso, la riparazione muscolare, la sazietà e la digeribilità richiedono anche la praticità del prodotto.

I consumatori esigenti oltre agli attributi sensoriali di gusto e di consistenza cercano nella fonte proteica un beneficio per la salute per esempio che favorisca il bilancio energetico, la perdita di peso e altro.

Il mercato globale degli integratori proteici è stato valutato nel 2016 come 12,4 miliardi di dollari ed è in fase di crescita e aumenterà del 6,3% tra il 2017 e il 2025, perchè molti consumatori faranno associazione tra le proteine e una dieta sana- stile di vita attivo.

L’innovazione di prodotti proteici che contengono aminoacidi con una funzione specifica come quelli che favoriscono il bilancio energetico e la perdita di peso, permetteranno la crescita del mercato.

L’interesse di trovare prodotti contro l’allergia e per le diete speciali influenzano il mercato delle proteine , il siero di latte e la soia sono i pilastri del mercato proteico ma sono tra le principali fonti di allergeni alimentari, il 65% degli adulti è intollerante al lattosio e le diete chetogenetiche, paleo e senza glutine inducono a una riduzione delle proteine dalla dieta.

Molti consumatori dagli atleti agli studenti e professionisti cercano cibi e bevande che diano un’alimentazione equilibrata che massimizzi i benefici per la salute in un tempo ristretto, visto che molto spesso non hanno il tempo di sedersi a tavola oppure cercano dei prodotti con gusto e sapore ma energizzanti con capacità di bloccare la fame.

Le proteine vegetali sono un segmento del mercato in espansione perchè sono importanti nelle diete vegetali per ottenere un profilo di aminoacidi completo per sosddisfare le esigenze nutrizionali senza un’eccesso di zuccheri o la presenza di ingredienti artificiali.

Un recente rapporto sugli integratori di proteine pubblicato dall’associazione Clean Label Project ha affermato che molti prodotti proteici in polvere che servono come supplemento per la dieta contengono metalli pesanti e BPA, il rapporto parla di 134 prodotti proteici in polvere analizzati per tutte le tossine, inclusi i metalli pesanti, BPA, pesticidi e altri contaminanti.

I dati della Nielsen di Amazon.com affermano che i prodotti in polvere proteici più venduti sono stati imballati con materiali che evitavano contaminazioni industriali e ambientali e favorire la qualità nutrizionale.

I test hanno rilevato alti livelli di piombo, BPA, mercurio, cadmio e sostanze arseniche che sono in relazione con lo sviluppo del cancro e danni all’apparato riproduttivo e celebrale.

I peggiori risultati si avevano nelle polveri proteiche vegetali, infatti circa il 75% aveva valori misurabili di piombo, una quantità di circa il doppio di quella contenuta in altri prodotti inoltre è stato rilevato anche mercurio, cadmio e arsenico in molti casi in quantità superiori alle linee guida per la salute.

Il 55% delle polveri proteiche testate presentava livelli misurabili di BPA con valori doppi rispetto a quelli della normativa di 3 mcg, circa 28 delle 134 polveri proteiche analizzate.

Le polveri proteiche vegetali hanno maggiori livelli di piombo rispetto a quelli non vegetali forse perchè la natura vegetale indica la provenienza da zone contaminate come alcune regioni USA.

I test hanno anche rilevato che il 10% delle polveri proteiche a base di siero di latte hanno valori superiori di piombo delle linee guida, invece sono nella norma le polveri proteiche a base d’uovo.

Questi studi sono importanti per la ricerca della qualità e della trasparenza ed è importante rilevare con metodi sofisticati e precisi i minerali che le piante assorbono dal terreno.

Anche se ci sono dati controversi le fonti vegetali per gli integratori proteici sono molto richiesti perchè le proteine vegetali sono considerate sostenibili e buone per il pianeta.

Il mercato delle alternative lattiero casearie è stato valutato come circa 8 miliardi di dollari nel 2016, comprendendo latte di soia, di mandorla e di riso ma nel loro utilizzo ci sono delle limitazioni poichè i semi di soia possono essere geneticamente modificati e il latte di mandorla e di riso hanno meno proteine del latte vaccino.

L’ultima forma di latte alternativo deriva dai piselli gialli, viene prodotto dalla Ripple Foods e contiene 8 mg di proteine dal pisello Rippetein e 32 mg di omega 3 da olio di alghe per porzione.

Anche l’azienda Whiteware, sotto il marchio Silk ha prodotto un latte da proteine di piselli che contiene 10 mg di proteine da piselli, mandorle e anacardi.

Il gusto è la ragione principale del consumo di proteine vegetali negli USA sia come integratori nutrizionali ,latte alternativo ,barrette nutrizionali o altri tipi di prodotti fortificati, infatti il 52% degli adulti statunitensi afferma che il gusto è la principale ragione per cui consumano prodotti proteici vegetali e il 46% invece sostiene che la principale ragione è il beneficio che apportano rispetto a quelli animali.

Mentre gli attributi sano e funzionale sono enunciati dai consumatori che si fidano delle affermazioni nutrizionali indicate per gli alimenti vegetali, sette americani su 10 sono concordi nel dire che i marchi dovrebbero informare sulle origini del prodotto o ingrediente nelle etichette delle confezioni.

I consumatori tra i 18 ai 34 anni sono più propensi a mangiare le proteine vegetali nelle preparazioni ma nonostante l’interesse il prezzo sembra essere un deterrente.

Alcuni marchi possono valere il prezzo infatti, circa il 50% dei consumatori in questa fascia di età dichiara che il marchio è importante per l’acquisto di alimenti a base vegetale.

La carne di proteine vegetali è aumentato nel consumo perchè molto graditi da alcune classi di consumatori dai millennians, generazione x e Generation, ma risultano molto costosi specie quando coinvolgono i grandi marchi.

Per quanto riguarda il consumo di carne, il 67% degli americani afferma  che sia un alimento essenziale e il 51% crede che un pasto non sia completo senza carne.

Le proteine vegetali  sono più un complemento a quelle animali che come sostituti, molti consumatori sono interessati alle proteine vegetali trovando un’equilibrio fra gusto e salute.

Mentre molti consumatori accrescono il mercato dei prodotti proteici vegetali, quello degli spuntini di carne e di altri prodotti carnei è sempre molto attivo.

E’ molto importante osservare che molte persone consumano diversi tipi di proteine da quelle delle verdure e del pisello a quelle del siero di latte e BCAA contenuti in molti prodotti che contribuiscono alla crescita e alla forza muscolare adottate anche dalle diete pale, vegan e vegetariana.

Una polvere proteica della Nutrition 21 si chiama Velositd che favorisce la sintesi muscolare come dimostra uno studio clinico.

Il profilo aminoacidico di una proteina svolge un ruolo importante nel determinare la sua qualità, tanto che sono definite complete se hanno un’elevata ricchezza di aminoacidi essenziali.

Le proteine del latte, delle uova ,della carne e del pesce sono considerate complete ,mentre quelle vegetali da legumi , riso e piselli mancano di uno o più aminoacidi essenziali per cui sono considerate incomplete .

Le proteine vegetali possono aiutare il consumatori a ridurre l’apporto di grassi saturi e di colesterolo anche se hanno una digeribilità minore.

Il mercato degli snack proteici è in ascesa perchè i consumatori cercano opzioni convenienti per lo stile di vita che seguono, i cibi ad alto contenuto proteico sono il punto di riferimento per le persone che vogliono perdere peso e che sono alla ricerca di uno spuntino saziante o un pasto sostitutivo.

Anche gli atleti e gli appassionati di fitness sono interessati a questi prodotti perchè cercano sempre nuovi cibi che abbiano un potenziamento proteico per il post-allenamento necessario per il recupero e per la riparazione dei tessuti.

Anche le alternative proteiche non a base di carne fanno tendenza in questo periodo come per esempio gli hamburger vegetariani, ma anche le alternative lattiero non casearie come formaggio, yougurt e gelato.

Il pollo si allinea alle tendenze attuali di stile di vita nutrizionali perchè ricco di proteine adatte a formulare integratori.

Le nuove tendenze di integratori proteici saranno di natura croccante per dare ai bambini nutrimento e una buona dose proteica necessaria per lo sviluppo e per garantire al genitore un pasto equilibrato durante gli spuntini ai propri figli.

Esistono formulati in polvere ricchi di proteine di collagene di tipo due che contengono fino all’ 86% di proteine, l’integrazione proteica con il collagene in genere come peptidi aiuta a stimolare le cellule del connettivo in modo da garantire flessibilità e mobilità articolare.

Demand for Protein Propels Market Diversity & Product Innovation

 

 

 

 

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