Nutraceuticabioch.: Il ruolo dei polifenoli nella moderna nutrizione.

La biochimica è alla base di tutte le interazioni nutrizionali e la comprensione dei percorsi del metabolismo, dell’azione enzimatica e della regolazione cellulare è essenziale per capire come la dieta interagisce con il corpo per influenzare la salute.
I nutrienti comprendono macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine), che vengono digeriti e immagazzinati o utilizzati nell’organismo, i micronutrienti (vitamine e minerali), che sono immagazzinati o temporaneamente trattenuti nel corpo e sono essenziali per facilitare i processi biochimici di base e numerosi altri composti che non sono immagazzinati nel corpo e non contribuiscono direttamente ai processi biochimici di base, ma che perfezionano le cellule e proteggono dallo stress, contribuendo a migliorare la salute a lungo termine in molti modi diversi. I polifenoli appartengono a quest’ultimo e sono un gruppo eterogeneo di molecole che vengono consumate in tutte le diete (Scalbert & Williamson 2000).

Table 1

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5601283/table/nbu12278-tbl-0001/
Le principali classi di polifenoli nella dieta del Regno Unito sono i flavanoli (comprese le catechine ei tannini del tè), i flavanoni (principalmente esperidina dagli agrumi), i flavonoli (compresa la quercetina dal tè, le mele e le cipolle), gli acidi idrossicinnamici (acidi fenolici, spesso chiamati ‘acidi clorogenici’ e abbondanti nel caffè e molti frutti e verdure) e antociani (polifenoli colorati in frutta e verdura).

Le vie metaboliche e di coniugazione di questi composti sono ampiamente conosciuti ma è limitata la conoscenza sul catabolismo del microbiota intestinale ,gli studi classici di biodisponibilità avviene con i composti radiomarcati per cui l’assorbimento della molecola madre e dei prodotti a basso peso molecolare prodotti dal microbiota è molto alto fino all’80% per l’epicatechina marcata con 14C, studi sulla perfusione intestinale mostrano che gli enterociti assorbono e metabolizzano ampiamente i composti polifenolici .

La concentrazione che raggiunge il sangue dipende dal polifenolo somministrato in genere 1 micromole del composto di partenza, a volte la concentrazione del metabolita prodotto dal microbiota intestinale e del coniugato glucuronidi e / o solfati , metilati è superiore 10-100 volte più elevato del composto iniziale.

PERCORSI DI ASSORBIMENTO DI EPICATECHINA: Le specie predominanti nel plasma sono 3′-metil-epicatechina-5-O-solfato, epicatechina-3′-O-solfato ed epicatechina-3′-O-β-D-glucuronide, con epicatechina-7-O-β -D-glucuronide addizionalmente presente nelle urine, l‘entità dell’assorbimento è anche influenzata da numerosi fattori, come gli attacchi chimici sul polifenolo ,la solubilità, la lavorazione e il grasso contenuto.

I polifenoli sono metaboliti secondari che proteggono la pianta dallo stress come la luce UV, dagli attacchi dai parassiti e forniscono colore per attirare alcuni insetti.

Anche se alcuni composti sono antiossidanti non è detto che l’azione venga svolta perchè dipende dalla biodisponibilità e interazioni biochimiche sui bersagli molecolari cellulari , studi epidemiologici sul consumo di alimenti e bevande ricchi di polifenoli danno evidenzie positive su diabete e malattie cardiovascolari .
FLAVONOLI DEL CACAO: (-)- epicatechina e suoi oligomeri procianidine una serie di studi condotti dal 2000 al 2007 sugli effetti del consumo di cacao che hanno evidenziato il miglioramento delle funzioni endoteliari e minore suscettività delle LDL all’ossidazione, inibizione dell’aggregazione e attivazione delle piastrine  e diminuzione degli isoprostani , riduzione della pressione sanguigna , riduzione del colesterolo molti degli effetti sono mediati con interazione del metabolismo dell’ ossido nitrico nell’endotelio dei vasi sanguigni aumentando la vaso dilatazione con effetto protettivo dei flavonoidi contro lo sviluppo di malattie cardiovascolari croniche.
CATECHINE E GALLOCATECHINE DEL TE’ VERDE: cacao, tè nero e tè verde contengono gli stessi flavonoidi tra cui l’epicatechina quindi hanno gli stessi benefici con riduzione del rischio cardiovascolare e abbassamento del colesterolo LDL non alterando il profilo HDL .
STUDI SULLA QUERCITINA: che si trova principalmente nel tè , mele e cipolle oltre ad altri composti biologicamente attivi, esso è uno dei polifenoli biologicamente più attivi in vitro , somministrando il 4′-0-glucoside molto biodisponibile si riduce l’aggregazione piastrinica e la formazione di trombi , la somministrazione cronica della quercitina 3-o-glucoside molto biodisponibile migliora la funzione endoteliare e l’infiammazione ma non la dilatazione e la resistenza insulinica, somministrato come aglicone è meno biodisponibile rispetto alla forma presente negli alimenti , uitilizzarlo come integratore ha ridotto i livelli di acido urico ma non la pressione sanguigna , il colesterolo e l’aggregazione delle piastrine, somministrato in modo acuto la quercitina in vari studi risulta ridurre l’endotelina 1 plasmatica riducendo in alcuni genotipi di persone studiate la pressione arteriosa.
ACIDI IDROSSICINNAMICI DEL CAFFE’: molti studi epidemiologici evidenziano un’effetto protettivo del consumo di caffè nel rischio di sviluppare diabete 2 con effetto dose dipendente molti dati dimostrano una riduzione del rischio pari a circa l’8% per ogni tazza di caffè consumata al giorno e indipendentemente dal fatto che il caffè sia decaffeinato o meno, sono stati condotti diversi studi sul consumo di caffè , in quello condotto con il consumo di caffè di 4 settimane e 4 di washout si è osservato che riduce il danneggiamento del DNA con riduzione del peso corporeo e del grasso corporeo, con effetto benefico HDL e infiammazione .
Un intervento più recente in cui volontari sani hanno ricevuto caffè per 2 mesi non ha avuto alcun effetto sui marcatori di ossidazione del DNA e dei lipidi, glucosio plasmatico e insulina, colesterolo, trigliceridi, marcatori infiammatori, né sulla pressione sanguigna, il consumo di caffè aumenta i livelli di glutatione proteggendo il DNA da alterazione ma ci sono dati inconcludenti sul danneggiamento di lipidi e di proteine , pochi sono gli studi sul meccanismo d’azione degli acidi idrossicinnamici del caffè ma c’è coinvolgimento del metabolismo dei grassi e del microbiota intestinale con possibili effetti dei metaboliti di tali acidi e riduzione del diabete 2.
Un estratto di caffè verde ricco di acido clorogenico somministrato per 12 settimane ha ridotto sia la pressione sistolica che diastolica, ma non ha influenzato l’indice di massa corporea né la frequenza cardiaca nei pazienti con ipertensione lieve , dopo il consumo di una dose acuta di acido clorogenico non vi è stato alcun cambiamento nella tolleranza al glucosio , una delle difficoltà nel formulare conclusioni sul componente polifenolico del caffè è la separazione degli effetti da quelli della caffeina, che ha una sostanziale attività biologica sia positiva che negativa, e inoltre, la presenza di acidi idrossicinnamici può proteggere da alcuni degli effetti di caffeina.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/portal/utils/pageresolver.fcgi?recordid=5a93db07cc154a3ab1f3f915

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