Nutraceuticabioch.: Bevande con caffeina – decaffeinate e rischio di diabete 2.

Il diabete è un grave problema di sanità pubblica con crescente prevalenza, diversi studi epidemiologici hanno evidenziato un’associazione inversa fra il consumo di caffè e di tè principali fonti di caffeina e il diabete 2, studi metabolici evidenziano che la caffeina incrementa il glucosio nel sangue e diminuisce la sensibilità a insulina durante il pasto con  azione sinergica tra carboidrati e caffeina che compromette l’omeostasi postprandiale del glucosio dando rischio di diabete 2, le bevande con caffeina e zucchero incrementano nel loro consumo il rischio di diabete 2.

STUDIO APPROVATO DA HUMAN RESEARCH COMMITTEE DI BRIGHAM AND WOMEN’S HOSPITAL DI BOSTON : nel 1976 è stato condotto lo studio NHS prospettico di coorte su 121.701 infermieri donne 30-55 anni e nel 1985 lo studio HPFS prospettico di coorte su 51529 professionisti sanitari tra 40-75 anni , in entrambi ogni due anni venivano richiesto di compilare questionari che davano informazioni sullo stile di vita e sullo stato di salute.

In questo studio si sono esclusi partecipanti con diabete, malattie cardiovascolari e cancro e sia uomini che donne il cui questionario di frequenza era incompleto o con una dieta fuori dall’intervallo plausibile includendo alla fine 74.749 donne e 39.059 uomini con informazioni complete.

Attraverso i questionari di frequenza entrambi gli studi hanno documentato il consumo di bevande quali le tazze di caffè e tè anche decaffeinato e il consumo di bevande gassate zuccherate naturalmente o no includendo cola con caffeina e altre bevande prive, chiedendo di aggiornare la propria dieta ogni 4 anni durante lo studio dal 1986 al 2006 e con quale frequenza l’assunzione avveniva l’anno precedente al questionario che risultò essere mai maggiore di 6 volte .
Le assunzioni di nutrienti e di caffeina sono state calcolate moltiplicando la frequenza di consumo di ciascun alimento o bevanda nella porzione specificata usando il database USDA integrato ad altre fonti e si è stimato il consumo di caffeina per tazza di caffè 137 mg, 47 mg per tazza di tè, 46 mg per bottiglia e lattina di cola, da uno studio di correlazione con la dieta l’assunzione di tè e caffè  era correlato al tipo di dieta ma si aveva scarsa correlazione fra dieta e le bevande zuccherate tipo cola.
Per i partecipanti che dichiaravano di avere diabete si sono usati questionari sui sintomi e terapia dell’ Associazione nazionale diabetici  e il 98% dei casi è risultato avere questa patologia.
ANALISI STATISTICA CON MODELLI DI REGRESSIONE: Attraverso i dati dei questionari si è calcolato l’associazione tra il consumo di bevande con caffeina e decaffeinate  e il rischio di malattia diabetica  con modelli che consideravano un arco temporale di 2 anni e i pericoli da tener conto con questo modello non parametrico , con l’analisi multivariata si è preso in considerazione lo stato di fumo, l’uso di ormoni postmenopausa, la storia familiare di diabete , l’attività fisica, la qualità generale della dieta e consumo di altre bevande oltre alle citate con caffeina o meno , si è considerato anche l’ipercolesterolemia e l’ipertensione con aggiustamenti della dieta con basso contenuto calorico per vedere i cambiamenti portati dal consumo di queste bevande, si anche valutato la relazione fra l’IMC e dell’assunzione calorica sull’assunzione di bevande alcoliche nel rischio di diabete 2 aggiornando i dati ogni due anni in relazione al tipo di dieta.
Per valutare i potenziali effetti sinergici della caffeina e del consumo di bevande sul rischio di diabete 2 si sono classificate  le categorie di caffè (<1 tazza / g, 1-3 tazze / giorno,> 3 tazze / giorno) e bevande zuccherate (≤ 1 / settimana, 2 -6 / settimana, ≥1 / d) assunzione contro quintili di assunzione di caffeina (quintile 1 + quintile 2, quintile 3, quintile 4 + quintile 5), si è  valutato l’effetto del maggiore consumo di caffeina in ciascuna categoria di caffè e consumo di bevande sul rischio di diabete 2. L’ipotesi del rischio proporzionale è stata testata includendo un termine di interazione tra le esposizioni principali e i mesi rispetto agli eventi (P> 0,05 per tutti i test), si è  testato la potenziale modifica dell’effetto dallo stato di fumo, dall’IMC e dall’attività fisica includendo i termini tra prodotti diversi con le variabili di esposizione nel  modello completamente modificato. Per stimare l’effetto di sostituire una porzione di bevanda con caffeina con un’altra, si è incluso caffè con caffeina, tè e bevande gassate come variabili continue nello stesso modello multivariabile, si è  usato la differenza tra i coefficienti di regressione, le varianze e la covarianza per calcolare i RR e gli IC 95% per l’effetto di sostituzione.
CONCLUSIONI DELLO STUDIO: Da questi due studi di coorte si è osservato che il consumo di bevande zuccherate indipendentemente dal contenuto di caffeina era associato ad un alto rischio di diabete 2, mentre il consumo di caffè anche decaffeinato era associato ad un minore rischio, così il tè con caffeina ma solo nelle donne ma questo non è stato osservato per il tè decaffeinato o tra gli uomini.
La sostituzione di bevande gassate contenenti caffeina con altre bevande contenenti caffeina come caffè e tè era associata a un minor rischio di diabete 2, la sostituzione delle bevande gassate decaffeinate con caffè decaffeinato era anche associata ad un minor rischio di diabete 2.
I  risultati sono coerenti con quelli di una meta-analisi di studi di coorte secondo cui, rispetto al consumo di tè, il consumo di ≥4 tazze di tè / d era associato a un rischio inferiore del 20% di diabete 2.
Le associazioni non significative con il tè decaffeinato sia nel NHS che nel HPFS potrebbero essere state il risultato del suo basso consumo e del periodo di follow-up più breve (1998-2008).

Anche se non si sono esaminati i  marcatori del controllo glicemico, non si è avuto  prova degli effetti nocivi acuti della caffeina sulla sensibilità all’insulina e sull’aumento del rischio del diabete 2 perchè altri composti nel caffè possono modificare questo effetto a lungo termine, dai dati dello studio è emerso che dopo modifica di  assunzione di caffè , la caffeina non era più associata al rischio di diabete 2 ,inoltre c’è mancanza di un’interazione significativa tra caffeina e consumo totale di bevande zuccherate che indica una  sinergia a breve termine tra caffeina e carboidrati sul metabolismo del glucosio che potrebbe non avere un sostanziale effetto a lungo termine oltre a quello dei carboidrati trovato nelle bevande zuccherate sul diabete 2 poichè la tolleranza agli effetti della caffeina può svilupparsi a lungo termine.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3522135/#__ffn_sectitle

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...